Wonderful Losers: gregari, gli eroi silenziosi.

Documentario tributo ai gregari del ciclismo

Mentre entriamo nel cuore dell’ultima settimana del Giro d’Italia ci viene spontaneo parlare di questa pellicola. Un genuino omaggio ad un mondo spesso lasciato nell’ombra che celebra la fatica, la determinazione e la passione tra le file di uno sport tanto discusso. Parliamo proprio dei gregari, i protagonisti silenziosi del ciclismo su strada. Wonderful Losers: a different world, letteralmente “Meravigliosi Perdenti, un modo diverso”.

Wonderful Losers, il film

Il regista del film dedicato agli eroi invisibili del mondo dello sport è un grande nome del cinema lituano, Arenas Matelis. Il paese baltico ha addirittura scelto di concorrere alle Nomination agli Oscar del 2019 con questa pellicola, entrando in lizza come miglior film straniero e miglior documentario. L’ultimo contributo autorizzato sul Giro d’Italia risaliva al 1973 quando, a Jorgen Leth, era stato concesso di realizzatare “Stars and Watercarriers”. Ci sono voluti più di quarant’anni per replicare l’impresa.

Trailer: “Wonderful Losers, a different world”. Moretti Bassano

Premi e riconoscimenti

La distribuzione del film ha preso il via con l’anteprima al Trento Film Festival dello scorso anno, dove è stato proiettato fuori concorso. Premiato come Miglior Documentario al 33° Festival del Cinema di Varsavia. Ai festival di Minsk e Tallin, al 29° Trieste Film Festival, ai Silver Crane 2018 insieme ad Alberto Lucendo come miglior compositore. All’Ulju Mountain Film Festival 2018, al Kendal Mountain Film Festival.

Wonderful losers, un ritratto di eroi a due ruote. Moretti Bassano

Storie di gregari

Di loro si parla raramente, sono i cosiddetti eroi invisibili, perché loro ci sono e danno il loro prezioso contributo per la vittoria finale. Sono chiamati i gregari, sempre alle spalle del gruppo. Senza diritto di conquistare una vittoria personale o una prima pagina sui giornali. Perché, a ricevere il bacio della Miss, è solo chi taglia il traguardo per primo, solo colui che indossa la maglia rosa o quella gialla. E mai chi, per tre quarti della gara, sta nelle retro-file, tira il gruppo, fa strada al capitano, chi per il bene della squadra si sacrifica, nascosto dalle telecronache ed ai margini del ciclismo che conta.

Sacrifici e determinazione dei gregari, Moretti Bassano.

L’altro lato della medaglia

Frutto di una co-produzione internazionale durata quasi 8 anni da parte del regista lituano Aruna Matelis, il docu-film è stato realizzato grazie alle riprese effettuate durante il 97° Giro d’Italia del 2014. In questo caso il regista ritrae non tanto la storia della corsa, le lotte per la vittoria tra campioni, o le vicende sul doping che affliggono ora più che mai il mondo del ciclismo. Ha preferito puntare i riflettori su un mondo diverso. Nei 71 minuti della sua pellicola si celebrano le gesta ed i nomi di questi eroi su due ruote che difficilmente salgono alla ribalta. Il punto di partenza del lavoro è la celebrazione di coloro che costituiscono l’ossatura dello sport e della squadra: i gregari. 

Gli eroi lasciati nell’ombra, Wonderful Losers. Moretti Bassano.

Quegli eroi invisibili

Una racconto fatto di sudore, sputi, cadute rovinose e fango.
Tra i protagonisti ci sono Paolo Tiralongo che nella sua carriera ha aiutato a vincere nomi come Contador, Nibali e Aru, il canadese Svein Tuft. Ripreso sulle montagne ad allenarsi tra la neve ed il lombardo Daniele Colli la cui carriera è stata segnata da numerosi momenti difficili ed infortuni. Tra i non ciclisti viene elogiata la presenza del dottor Giovanni Tredici e della sua equipe medica formata dai rianimatori Massimo Branca e Elena Della Valle, sempre pronti a fornire assistenza ai corridori.

“I gregari sono degli eroi, mi sorprendono sempre per la loro resistenza al dolore, tirando dritto anche dopo una frattura. Sono felice che questo film gli renda l’onore che meritano”. Così parla Elena Della Valle, unica donna medico del Giro d’Italia, che lavora alla Corsa Rosa dal 2002.
Un film emozionante che ci invita a confrontarci in modo diverso e poco convenzionale al tema del ciclismo agonistico. Si vuole trasmettere un messaggio forte: il “lavoro” del gregario come metafora della vita, dove siamo un po’ tutti degli umili gregari.

Wonderful Losers, a different world. Moretti Bassano

Buona pedalata!