Freni a disco VS freni tradizionali

Voi per cosa optate?

Uno degli argomenti più diffusi tra gli amanti del ciclismo su strada è sicuramente il grande dibattito attorno a quelli che sono i nuovi freni a disco ed i vecchi freni tradizionali. Novità e cambiamenti non sempre vengono accolti a braccia aperte ma dobbiamo informarci e constatare le evoluzioni che ci circondano per poi poter autonomamente tirare le somme. Esploriamo insieme alcuni punti che caratterizzano i due diversi sistemi per fare chiarezza sui rispettivi pro e contro.

Come si frena?

Sia freni tradizionali che freni a disco sfruttano il principio dell’attrito, dove quest’ultimo non è una forza che si oppone allo scivolamento o rotazione di un corpo su una superficie. Nella fase di frenata un corpo viene mandato in battuta contro il componente che sta ruotando, nel freno tradizionale è il pattino e in quello a disco la pastiglia. Per fermare una ruota in azione si deve applicare una certa forza. Nel caso dei freni tradizionali questa forza viene applicata su un punto preciso del cerchio (pista frenante) e da lì di mandano in trazione i rispettivi raggi. In questo sistema sia cerchio che raggi vengono coinvolti e sollecitati. Nei freni a disco l’azione della forza frenante agisce sul mozzo che poi coinvolge tutti i raggi fino ad arrivare al cerchio. In questo secondo sistema la fase di frenatura interessa l’intera ruota risultando più efficiente e diffusa.

Il tema sicurezza

L’importanza della prestazione in frenata è una priorità per tutti i soggetti che popolano le nostre strade, dalla macchina alla bicicletta. Assicurarci che il mezzo che stiamo conducendo dia un’eccellente risposta quando vogliamo fermarci è ovviamente un dettaglio fondamentale. Solitamente i freni di tipo tradizionale tendono ad essere meno sicuri quando si pedala su una strada bagnata o su terreni particolarmente disconnessi. Se andiamo invece a puntare i riflettori sui freni a disco è risaputo come mantengano prestazione e reattività in tutte le condizioni. In passato si parlava molto di rischi come la rottura o il surriscaldamento del cerchio in discesa, ma sono temi ormai superati grazie alla costante evoluzione dei vari prodotti.

Velocità e peso

Da sempre le biciclette con freni a disco sono etichettate come più pesanti e meno aerodinamiche. Vari test hanno infatti dimostrato come quelle che montano freni tradizionali abbiano una resistenza aerodinamica minore anche se si parla di numeri molto contenuti. Anche per quanto riguarda il peso vince la “tradizione”. Sia il kit telaio che il gruppo sono più pesanti della rispettiva versione sviluppata per una bici equipaggiata con freni tradizionali.

Manutenzione e controlli

Bisogna sempre prendersi cura della propria bicicletta. Pulizia e controlli constanti assicurano che i vari componenti durino più a lungo e ci aiutano a constatare eventuali malfunzionamenti. Tutte le varie parti del nostro mezzo necessitano manutenzione quindi anche i freni, che siano a disco o tradizionali. Entrambi i sistemi infatti vanno sottoposti a controlli periodici per controllarne prestazione e risposta in frenata. Se non siete dei professionisti è meglio lasciare il compito ad un meccanico competente che saprà dove mettere le mani e quali problemi cercare. Per quanto riguarda la durata è risaputo come le ruote montate con freni a disco durino generalmente più a lungo. I cerchi infatti non vengono coinvolti nella fase di frenatura e quindi si consumano e danneggiano molto meno. Diminuisce quindi anche il pericolosissimo rischio di rottura del cerchio stesso che può purtroppo verificarsi i bici montate con freni tradizionali.

Disco: un nuovo mondo

I freni a disco diventano sempre più attraenti. Agiustificarne la notorietà è stato anche il nuovo regolamento UCI che finalmente si apre a questo nuovo prodotto e ne autorizza l’uso in allenamento e competizione anche per le discipline della “Strada”, del “Paraciclismo” e del “BMX”. Il tutto sicuramente supportato dai recenti trend e dal conseguente investimento da parte degli svariati produttori in termini di ricerca, tecnologie e sviluppo. Un prodotto destinato, per ovvie ragioni, a consolidare la sua presenza nella scena ciclistica a tutti i livelli. Unico punto dolente che non va trascurato è il cambio ruote che diventa un procedimento molto più complicato e meno immediato.

Freni a disco o tradizionali? Moretti Bassano.

Freni a disco o tradizionali?

Nonostante la diffusa diffidenza verso questa novità, esperti e professionisti confermano come i freni a disco siamo generalmente più efficienti di quelli a pattino tradizionali. Dal punto di vista meccanico infatti abbiamo di fronte un nuovo sistema più sicuro e affidabile. A supportare questa dichiarazione sono tre principali comportamenti: nel sistema a disco vi è una migliore distribuzione della frenata, una modularità maggiore e un’affidabilità nel tempo che rimane invariata.

Voi per cosa volete optare?

Buona Pedalata!