Dirty Kanza e dieta vegetariana

Il menù firmato Amity Rockwell

La giovane Amity Rockwell ha 26 anni e lavora part-time come barista a San Francisco. Dopo una vita passata a correre a piedi, da meno di 4 anni ha scoperto l’amore per le due ruote. Non le è servito troppo tempo e neppure un allenatore per farsi notare tra le fila del ciclismo professionista. A giugno infatti Amity e Colin Strickland sono stati coronati Regina e Re del Garmin Dirty Kanza 2019 la competizione gravel ultra-endurance che sfida i partecipanti per 200 miglia nella regione di Flint Hills, Kansas.

Dirty Kanza 200. Moretti Bassano.

Una vita nello sport

Prima di dedicarsi completamente al ciclismo e vincere la sua prima gara nel 2016 Amity era già immersa nello sport. Dal cross country fino a track e trail running la giovane americana ha sempre avuto un debole per il sudore. All’inizio ha cominciato a pedalare solo per cross-training (allenamento atletico nello sport diverso dallo sport che si pratica normalmente) e come modalità di recupero ai frequenti infortuni. Con il passare del tempo si è però ritrovata a spendere sempre più ore in sella, fino a dedicarsi completamente alla bicicletta. Per essere più precisi Amity ama la scena gravel, in particolare la passione e la comunità che la caratterizza. Un lato del ciclismo con cui dice di potersi connettere più spontaneamente.

Amity al traguardo della Dirty Kanza 200, Moretti Bassano.

Dieta vegetariana da competizione

Il ciclismo a livello professionista è strettamente connesso ad un particolare allenamento e una dieta ben definita. Molti ciclisti seguono una routine estremamente ferrea che non lascia molta libertà, specialmente per quanto riguarda l’alimentazione. Risultati e performance sono supportati infatti da cosa si mangia e come ci si allena. Amity ha confessato di essere una grande fan dei prodotti freschi e di stagione e di non poter resistere ad un pezzetto di cioccolato dopo cena.

Dieta vegetariana e ciclismo. Moretti Bassano.

Freschezza e varietà sono due priorità. La ventiseienne consiglia di cercare di diversificare il più possibile ciò che si mangia. Non tutti i piatti possono essere perfettamente bilanciati dal punto di vista dell’apporto nutrizionale, ma bisogna sempre fare del nostro meglio. Imparare ad amare la pratica del cucinare è decisamente d’aiuto quando si tratta di ottimizzare fattori come creatività e gusto. Cominciare a visitare direttamente i produttori locali e rivenditori a chilometro zero per i vari acquisti è sicuramente un ottimo punto di partenza. Magari andandoci pedalando invece che muovendoci con la macchina.

La colazione

Un inizio all’insegna della caffeina. Da vera barista quale è, Amity non può iniziare la sua giornata senza una tazza di buon caffè. La sua colazione è molto varia ma spesso inizia con della frutta, meglio se di stagione. Se è un giorno di allenamento intenso (più di 6 ore) va integrata con dei cereali. Avena, farro o grano saraceno sono un’ottima scelta per assicurarci di ingerire i giusti nutrienti. Inoltre sciroppo d’acero, miele, semi e noci di ogni tipo daranno una carica di gusto alla pozione pre-pedalata. Semplicità e varietà!
Quando non c’è tempo per cucinare una fetta di pane al lievito naturale fatto con un mix di farine a scelta è sempre una buona alternativa. Salato con pomodorini e uova oppure dolce con miele o burro di arachidi e marmellata.

Il menù di Amity Rockwell. Moretti Bassano.

Pranzo in sella

Il pranzo è sempre un argomento delicato. Spesso durante i lunghi allenamenti Amity opta per delle barrette energetiche o per una sosta veloce in qualche panificio. Avere qualche snack in tasca è sempre un’ottima idea, soprattutto per arginare quelle imprevedibili crisi di fame. Se si organizza per tempo la Queen of Dirty Kanza riesce ad impacchettare un panino con il burro d’arachidi o qualche dolce fatto in casa per assicurarsi quelle dose di zuccheri che valgono come gli orsetti per Sagan!

Recupero post-pedalata

Un mix di proteine e carboidrati sono d’obbligo soprattutto se all’allenamento in sella si aggiunge anche una sessione in palestra. Amity per esempio frulla una banana congelata con del burro di mandorle e dello yogurt, oppure del gelato o del latte al cioccolato. L’importante è cercare di ricreare lo stesso schema nutrizionale e non esagerare con le calorie.

Cena da Dirty Kanza

Considerando la natura vegetariana della sua dieta, Amity ama iniziare ogni cena con delle verdure, seguita da carboidrati e proteine. Per ottenere il giusto equilibrio non rinuncia ad avere nel piatto sia verdura cruda che cotta, dei cereali o dell’amido, e ovviamente non dimentica le proteine. Un esempio per le sue cene? Insalata di cavolo verza e rucola, con barbabietola al forno accompagnata da fatto e tempeh ed una bella manciata di semi di zucca. Un altro suggerimento è del riso integrale con patata dolce, fagioli o lenticchie, con un contorno di avocado e carote.

Cioccolato come tentazione. Moretti Bassano.

Meritate tentazioni

Concludere la giornata con una bella tisana e qualche cubetto di cioccolata fondente è anche un modo per premiarsi dopo tante fatiche. Concedersi qualche tentazione è la “debolezza” di ogni vero atleta. Se siamo ancora affamati possiamo seguire l’esempio di Amity e preparare dello yogurt bianco con vaniglia o sciroppo d’acero e della frutta leggera piuttosto che optare per del gelato. E’ importantissimo ascoltare il proprio corpo. Cerchiamo di imparare a godersi ogni pasto, ma farlo sempre con la giusta moderazione.

Buona Pedalata!